Dipendenza da internet e dispercezione corporea

DIPENDENZA DA INTERNET: QUALI LE RELAZIONI TRA LA REALTA’ VIRTUALE, IL CORPO REALE E LE “EMOZIONI VISSUTE”.

Proposta di intervento nelle scuole mirato alla prevenzione della dipendenza dalla rete.

La diffusione delle nuove tecnologie sta cambiando le abitudini e il modi di intendere i processi di comunicazione. Oltre agli innumerevoli vantaggi compaiono però nuove manifestazioni patologiche, definite psicotecnologie. L’utilizzo delle tecnologie interagisce col nostro sistema psichico e, per la prima volta nella storia del genere umano, la macchina che ha creato costringe l’uomo ad adeguarsi ad essa.

Gli adolescenti hanno modificato l’uso del linguaggio parlato (fenomeno denominato upspeak che tende a cadenzare la frase terminale in modo interrogatorio = i propri pensieri per esser convalidati hanno bisogno di essere sempre collegati alle relazioni altrui). Altri fenomeni da prevenire sono l’isolamento sociale e le difficoltà di gestione delle emozioni.

Alcuni dei rischi che si possono presentare quando i ragazzi vengono lasciati troppo soli davanti al computer sono i seguenti:

- Ampliamento ed errata percezione dei confini dell’individuo: l’attenzione del ragazzo viene divisa in frammenti di coscienza a ogni cosa o persona che richiede il suo tempo, e rischia di perdersi in una miriade di connessioni mutevoli e temporanee in cui si integra, ma ciò corrisponde a molteciplicità di relazioni incoerenti e sconnesse.

- Mancanza di una reale presenza fisica: l’assenza del corpo sottrae la possibilità di accedere a tutta quella rete di informazioni non verbali che segnalano la risposta emotiva dell’altro, nucleo basilare della relazione tra individui, in particolare per un individuo nella fase di sviluppo.

- Sensazioni di onnipotenza e depersonalizzazione: l’illusione di poter trovare tutte le risposte possibili all’interno della rete può allontanare dal desiderio di ricerca dell’altro fisico (reale)come interlocutore e soggetto di interazione, e una più o meno grave intolleranza alla frustrazione e all’attesa.

Obbiettivi

Collocandoci nell’ambito della prevenzione (in quanto indaghiamo col questionario l’abuso della rete e la correlata tendenza a diventarne dipendenti, focalizzando l’attenzione sull’allontanamento dal corpo), la proposta di intervento con la DMT rappresenta da una parte un’opportunità di verificare la presenza di diversi livelli di dispercezione corporea e dall’altra quanto ciò rischia di diminuire le competenze emotive e relazionali. Parallelamente l’intervento con la DMT mira a stimolare e sostenere attraverso il processo creativo e integrativo le funzioni emotive e la loro espressione a livello corporeo, permettendo una migliore armonia ed equilibrio tra la modalità di utilizzo della rete e la consapevolezza emotiva. Per tanto l’intervento deve mirare a dimostrare quanto una migliore armonia corporea ed emotiva migliori la modalità comportamentali rispetto alla sempre più dilagante ricerca della rete come luogo in cui trovare tutte le risposte ai bisogni.

Professionisti coinvolti

Psicologi-Psicoterapeuti dell’Associazione ARCHE’ (Associazione Psicologia e Psicoterapia Onlus). Si occuperanno degli incontri inziali e finali con insegnanti e genitori degli allievi delle classi coinvolte.

DanzaMovimentoTerapeuti — APID (Associazione professionale Italiana DanzaMovimentoTerapia). Si occuperanno della gestione del modulo di trattamento con la DanzaMpovimentoTerapia

Al termine del percorso l’incontro finale sarà finalizzato al resoconto del percorso svolto e alla restituzione dei contenuti e dei risultati emersi. Lo scopo, s eppur di breve durata del percorso, vuol essere quello di fornire strumenti per migliorare a livello specifico la relazione tra adulti e figli che usano massicciamente la rete e tra insegnanti e allievi di fronte alla nuova forma di comunicazione digitale che la gestione dei nativi digitali richiede.Per quanto riguarda gli allievi l’obbiettivo sarà stato quello di per aver offerto ai ragazzi una modalità espressiva e creativa per vivere la propria corporeità con armonia e integtrazione, per stimolare a livello interpersonale e intrapersonale il piacere di compendere emotivamente di utilizzare , insieme alle nuove forme di comunicazione, ancora e sempre lo strumento di comunicazione per eccellenza: il corpo.

Proposta

Intervento in 4 scuole selezionate dal Consiglio di Zona: I partecipanti saranno insegnan ti, genitori, ragazzi.

L’iniziativa è contemplata nel Progetto di Ricerca-Azione “Dipendenza da Internet e Dispercezione corporea ed emotiva”, organizzata da APID (Associazione Professionale Italiana DanzaMovimentoTerapia) e dall’Università di Pavia, che hanno collaborato alla realizzzazione di un quiestionario rivolto agli studenti delle scuole secondarie. (www.apid.it)

La proposta prevede 8 incontri per ogni scuola, di cui 5 con la classe scelta, 1 all’inizio e 1 alla fine del percorso con gli insegnanti e i genitori coinvolti, e 1 finale collettivo aperto ( per esempio ad altri genitorio altri non coinvolti nel percorso).

5 incontri di gruppo rivolti gli della classe o interclasse scelta sono finalizzati alla consapevolezza corporea ed emotiva attraverso la danzamovimentoterapia.saranno condotti da un0/a specialista Dmt (DanzaMovimentoTerapeuta)iscritto all’APID.

i 2 incontri (per scuola) saranno tenuti da uno psicologo/psicoterapeuta all’inizio e alla fine del percorso. Incontri per confrontarsi sulle dinamiche relazionali genitori-figli e insegnanti-allievi, in relazione all’utilizzo massiccio della rete.

Oltre a questi si prevedono 5 incontri specifici per ogni scuola rivolti a casi particolari e/o problematici su segnalazione della scuola (in totale 20)finalizzati ad approfondimenti o incontri di sostegno. Gli ulteriori 5 incontri dedicati a casi specifici sono finalizzati al sostegno psicologico x casi segnalati a rischio. Prevedono incontri con i referenti dell’invio (scuola, servizi, genitori), valutazione del caso ed eventuale trattamento. In alternativa possono convertirsi in altri incontri di gruppo da suddividersi per scuola.

Per cui un totale di 12 incontri complessivi per scuola.