VIAGGIO TRA I MITI

VIAGGIO TRA I MITI 2011/2012

Cicli di incontri sui Miti e la DanzaMovimentoTerapia

Condotto dalla Dott.sa Mila Sanna, 

Viaggio tra i Miti è un particolare e affascinante percorso di conoscenza rivolto a tutti coloro che sono interessati ai risvolti simbolici del proprio atteggiamento esistenziale, e delle proprie modalità relazionali ed emotive. Il percorso intende esplorare il proprio mondo interno stimolato dalla suggestione evocata dall’incontro con il linguaggio simbolico espresso dal mito e dalla sua metafora. La rappresentazione simbolica del mito e del suo potere trasformativo favorisce la concatenazione creativa di eventi non esprimibili a parole e che prendono una loro forma grazie allo sviluppo del movimento che li attiva, li smobilita, li trasforma restituendoli all’individuo in una forma elaborata e significativa. Il Mito parla nel linguaggio simbolico delle immagini, ereditate dal passato, del profondo mistero dell’essere umano. Le immagini sono i dati basilari di tutta la vita psichica e il modo privilegiato di accesso all’anima. L’uomo è in primo luogo un creatore di immagini, la nostra sostanza psichica è formata da i immagini, e prima delle parole la nostra esperienza è l’immaginazione. E’ il mondo del non verbale che ha bisogno della metafora perchè non si può esprimere a parole; per far risuonare le corde dell’inconscio, è l’agire del corpo che ne permette la rappresentazione, fiabando e agendo il mito, che i contenuti interni possono prendere forma, ma anche cambiarla in funzione della tendenza umana di recuperare l’armonia e l’equilibrio. E’in questa dimensione che agire il Mito, danzarlo, renderlo visibile nella forma che il corpo in movimento incarna, rappresenta la possibilità di esprimere non solo le emozioni ma anche quelle forze psichiche che sono ad esso correlate a livello simbolico e che attraverso la sua azione possono diventare concrete e reali.

Il potere del mito stimola il gesto a usare la forza della metafora e del simbolo per poter rappresentare, ma anche ri-creare, ricercare cioè nell’azione non solo l’espressione del rimosso, ma anche le risorse inespresse, lasciandole emergere dai paesaggi interiori che si colorano di immagini e di emozioni perché possono venire rappresentati e agiti. L’elaborazione del vissuto avviene attraverso il “fare”, poi può diventare pensiero.

“I Miti mi parlano perché riescono ad esprimere ciò che dentro di me sento essere vero”.

dice J. Campbell in un’intervista. “ I miti ti ispirano a realizzare le tue possibilità di perfezione, a compiere i tuoi sforzi e permettono che la luce solare entri nel mondo..i miti possiedono infinite rivelazioni e ti afferrano dentro..”
Il laboratorio si fonda sulla DanzaMovimentoTerapia in chiave simbolica e vuole approfondire una modalità di approccio al corpo che ci riporti a mettere in relazione il nostro passato ed il nostro presente, del verbale e non verbale, in una dimensione di integrazione e arricchimento della consapevolezza e della propria identità. E’ permettendo ai simboli emersi di esprimersi nella danza che si può stimolare la spinta naturale verso la forma organizzata, in quanto è facendoli agire e non solo contemplandoli nella mente, che favoriamo, insieme all’evolversi del movimento, anche l’evolversi dei contenuti psichici profondi ad essi collegati.. La parte sana della natura umana tende alla buona forma, all’armonizzazione dei dettagli, alla configurazione più riconoscibile e gratificante, ed è nel piacere del senso estetico che regala il movimento danzato che attingiamo le energie per la trasformazione verso la totalità.

INIZIO 5 Novembre

Dafne e la fuga dal corpo - Da cosa fugge Dafne? Solo dalla bramosia dei suoi inseguitori, o anche dalla paura di scoprire le sue potenzialità nascoste? Se non conosco me stessa come posso incontrare l’altro, scoprirlo e scoprirmi? Forse è la paura dell’Incontro e della relazione che la spinge a scappare. Simbolo di trasformazione e sviluppo della Coscienza, attraverso l’introspezione la rinascita, indispensabili per l’incontro con l’Altro

Febbraio-Giugno 2012 (date comunicate in seguito)

Artemide tra indipendenza e solidarietà - Vergine e cacciatrice, dea delle danze delle fanciulle e della luce, completamente indipendente dal maschile non ha bisogno della sua protezione. La sua precocità la rende un importantissimo simbolo di protezione e solidarietà fra le donne che a lei si ispirano. Ma dove la porta il suo antagonismo con il maschile? “Voglio correre sempre selvaggia nei miei boschi…”

Demetra e Persefone - Demetra è l’archetipo della madre, e del suo potere di generare e nutrire fisicamente, psicologicamente e spiritualmente. la più generosa tra le dee, regala l’abbondanza dei raccolti e delle messi al mondo. Persefone fornisce la struttura portante della personalità, l’aspetto femminile che non è predisposto ad agire ma ad essere agito dagli altri. Un aspetto è legato all’eterna fanciulla e l’altro alla regina degli Inferi. La donna- anima che come un cristallo permette all’uomo di proiettare su di lei la sua immagine inconscia di anima e di interpretarla.

Atena - Figlia del Padre, esce dalla sua testa come splendida donna già cresciuta, dea della saggezza e dei mestieri, imponente e splendida guerriera, protettrice degli eroi, patrona degli eserciti, dei tessitori e degli orafi. Caratteristiche della sua saggezza sono la strategia, la praticità e i risultati concreti, le sue capacità marziali e domestiche sottendono pianificazione ed esecuzione, pensiero intenzionale. Rappresenta l’archetipo della donna razionale che sa pensare, mantenere il sangue freddo di fronte allo stravolgimento delle emozioni e utilizzare strategie per attraversare il conflitto.

Afrodite la dea alchemica - Rappresenta la magia della creatività e il suo potere di trasformazione, desiderio di conoscere ed essere conosciuti, ispiratrice e compagna del sogno. La coscienza Afrodite è la forza del cambiamento, la nascita di una vita nuova, metafora dell’evoluzione della psiche attraverso i compiti che chiede ai mortali…Bellezza e Armonia che si fondono in un processo rappresentato dall’Amore per la Conoscenza.

Prometeo e la punizione divina - La sua azione, posta ai primordi dell’umanità, si esplicava in antitesi a Zeus, dando origine alla condizione esistenziale umana. Mentre il fratello distribuisce le qualità agli animali Prometeo ruba lo scrigno dell’intelligenza e della memoria e lo dona agli uomini. Ma Zeus non approvava la benevolenza di Prometeo per le sue creature e considerava i doni del titano troppo pericolosi, perché gli uomini in tal modo sarebbero divenuti sempre più potenti e capaci.

Lilith e la luna nera - Non solo il Femminile notturno e demoniaco ma anche l’altro aspetto di Eva, quello che non si lascia dominare dal Maschile e da esso temuto. Siamo di fronte al tema degli opposti (Eva-Lilith, Luce-Ombra, Maschile-Femminile, ecc.) che anche in questo caso ci parla di una grande risorsa, di due energie da non contrapporre ma da integrare perché è solo dal dialogo fra entrambe che l’energia creativa dell’essere vivente può emergere.

Amore e Psiche - Il mito rappresenta il doloroso cammino attraverso il quale Psiche passa dalla condizione di “amante notturna” a quella di partner femminile del dio Eros, divenuta cosciente di sé stessa, è legato allo sviluppo del femminile e dell’umanità. Psiche incarna un nuovo tipo di amante, un nuovo principio d’amore in cui l’incontro tra maschile e femminile diventa il fondamento dell’Individuazione, che si porta con sé il dolore, la colpa e la solitudine, prima estranei nel modello divino di Afrodite. Psiche ama veramente quando dalle tenebre illumina il volto dell’invisibile marito e riconosce in un’unica forma gli aspetti superiori e quelli inferiori della conoscenza. L’Eros adulto appartenente alla psiche consapevole e adulta. Psiche ama soltanto quando conosce. Dà inizio all’epoca dell’Amore umano.

Presso lo Spazio Continuum, in via Stendhal,43, MilanoDalle ore 10.00 alle ore 18.00

Rielaborazione del proprio Mitologema

Incontro dedicato all’esplorazione del proprio mito personale che verrà evidenziato all’interno delle esperienze e divenire in seguito un ulteriore percorso di approfondimento, sia personale che collettivo. A tale scopo è possibile concludere il percorso con un incontro personale, e/o collettivo, da concordare al termine del percorso, per approfondire i contenuti emersi nell’esperienza, che possono essere trattati anche come percorso personale.