Dafne e la fuga dal Corpo

 

VIAGGIO TRA I MITI 2011-12

inizio 5 Novembre 2011

Il percorso intende esplorare il proprio mondo interno stimolato dalla suggestione evocata dall’incontro con il linguaggio simbolico espresso dal mito e dalla sua metafora. Grazie al corpo che “agisce” in forma coreografica le immagini interiori ed emotive emerse, le persone avranno modo, non solo di esternarle ed esprimerle attraverso il movimento, ma anche di ri-organizzarle in una forma integrata e appagante.

Il primo seminario è dedicato al mito di Dafne e Apollo, in cui si esplorerà il contenuto simbolico legato all’incontro tra il Maschile e il Femminile nel percorso di evoluzione della Coscienza, e della sua rappresentazione “incarnata” che governa il nostro “agire” nelle relazioni e nei rapporti sentimentali.

Dafne e la fuga dal corpo

Da cosa fugge Dafne? Solo dalla bramosia dei suoi inseguitori, o anche dalla paura di scoprire le sue potenzialità nascoste? Se non conosco me stessa come posso incontrare l’altro, scoprirlo e scoprirmi? Forse è la paura dell’Incontro e della relazione che la spinge a scappare.

Dafne è l’incarnazione della purezza e della semplicità, riferite all’anima integra che non vuole scendere a compromessi, vissuti come contaminazioni. Il suo nome significa “alloro” pianta simbolica con la quale vengono cintati i capi degli eroi.

Dafne ha qualcosa che non può essere toccato, è vergine e vuole mantenere una sua integrità personale, non è pronta a concedersi all’amore, come se cedere a questo sentimento potesse farle perdere qualcosa di profondo e incantato. Incontrare l’Altro significa andare oltre il proprio confine, e affrontare la discesa in un mondo che non si conosce, e per tanto visto come pericoloso. Bisogna prima creare un ponte che permetta il passaggio da una parte conosciuta ad una parte ancora da scoprire.

La trasformazione in albero ha due significati : la necessità di non volere incontrare l’Altro o di volersi preparare ad incontrare l’altro. Quando intorno c’è il caos ci si deve fermare, per raccogliere tutte le proprie forze e per difendersi. Bisogno di difendersi e sottrarsi al mondo esterno richiudendosi in se stessa. Questo atteggiamento rappresenta il desiderio della psiche di mantenere un contatto profondo con una parte di sé che non si vuole concedere, che si vuole mantenere intoccabile e inviolata da qualsiasi rapporto. Un profondo raccoglimento su di sé permette un interiorizzazione e riflessione profonda in cui scoprire chi si è, condizione indispensabile per poter poi incontrare l’Altro.

Apollo è un Dio solare, portatore di Luce- Individuazione, di un percorso che in una donna non può che avvenire dopo un periodo di profonda riflessione e isolamento. Il ruolo del raccoglimento è quello di creare le condizioni per poter poi scegliere, ma solo dopo essere entrati in una dimensione di solitudine, senza distrazioni ma solo concentrazione. Per la donna avviare il proprio processo di Individuazione è difficile perchè viene vissuto come qualcosa che turba il proprio equilibrio e allontana da sé. La donna, prima dell’incontro col Maschile, è in contatto profondo con la dimensione inconscia e sente pericoloso l’avvicinarsi di Apollo. Per prepararsi all’incontro con l’Altro, bisogna essere in contatto con sé stessi, pena la perdita e l’annullamento. Dafne, nel suo ritiro simboleggia il bisogno temporaneo della psiche di ritrovare la sua integrità. Solo chi non ha paura della solitudine e del contatto con sé stesso, può trovare l’amore perchè può avvicinarsi senza paura all’Altro.

Dafne è una creatura in una fase di transizione : deve raccogliere le sue forze per raggiungere quella consapevolezza che la renderà capace di conoscere ed accettare i limiti, trovando dentro di sé le risorse (radici) che l’accompagneranno ad aprirsi in sicurezza all’altro da sé, per trovare attraverso la relazione e l’amore, l’Unità (integrità) che tanto desidera.

( dal Dizionario dei simboli)

luogo: Milano

orari: 10.00-18.00

via Stendhal 43

Spazio Continuum

 

Mila Sanna
psicologa clinica, danzamovimentoterapeuta, vicepresidente APID, arteterapeuta APIArT, docente delle scuole di DanzaMovimentoterapia e di Arteterapia,. Conduce da anni percorsi di accoglienza, orientamento e formazione. Esperta di terapie espressive svolge attività clinica privata, consulenza e formazione per Enti pubblici e privati. Esperienza pluriennale nella conduzione di gruppi con adulti, terapeutici ed esperienziali, nell’ottica della relazione di aiuto e delle terapie integrate. Coordinatrice Centro Diurno Disabili AFGP- Milano. Ha collaborato con il Centro Medicina Psicosomatica dell’A.O. Ospedale S.Carlo Borromeo di Milano. Docente del corso di Ipnosi.