I Miti e il Corpo

La psiche e l’inconscio collettivo sono la fonte dei miti, delle fantasie, delle favole e dei rituali religiosi, i miti sono descrizioni drammatiche , personizzate, di un regno non-umano di figure tragiche, immortali e fantastiche al di fuori della portata della mente conscia, e costituiscono la prima materia della vita psichica.

Le immagini che ci arrivano quando la mente lascia lo spazio alla visione del cuore e dell’anima interiore, in un rilassamento o nella distensione immaginativa , ci mostrano qualcosa di immutabile che le collega alle impressioni sensoriali, alle percezioni profonde, alle emozioni che ci evocano e alle azioni simboliche che ci muovono e che le rendono visibili nel mondo fisico attraverso il movimento reso poetico e narrativo dalla danza.

Da sempre le figure archetipiche del mito e della fiaba rappresentano la forma terrena o fisica degli istinti psichici, che configurandosi in immagini, cariche di significato simbolico, completano l’istinto guidandolo verso l’obbiettivo dell’integrazione o totalità.(il Sé)

Il corpo è contenitore di desideri, sentimenti, idee, immagini,…di tutti i contenuti sentiti e pensati, ed è anche lo strumento che porta fuori tutti questi contenuti, li rende comunicabili

E’ in questo processo che l’offerta di immagini simboliche, di uno stato di coscienza particolare in cui lasciarle emergere e accoglierle, di un setting protetto in cui poterle rappresentare, che il corpo ne assume la forma e la può narrare nello spazio. L’azione del corpo è un’azione simbolica, racconta di ciò che le parole non possono esprimere, fa parlare le immagini che hanno toccato il nucleo profondo inesprimibile, lo espone esteticamente e così facendo le risorse creative lo guidano verso la sua evoluzione, verso l’integrità e la trasformazione.