Monthly Archives: ottobre 2012

Ansia e attacchi di panico

ANSIA E ATTACCHI DI PANICO

Quando senti che ti manca l’aria per respirare

Quando non riesci a uscire di casa

Quando ti senti soffocare

Quando ti senti in “pericolo”

Quando senti che stai “perdendo” il controllo

Di fronte a tali sensazioni a volte la scelta di andare in terapia apparentemente non ne garantisce la soluzione in tempi brevi. L’urgenza di contenere il fiume in piena che rischia di travolgerti può trovare risposte efficaci in tecniche terapeutiche integrate che mirano a riequilibrare le risorse che hai dentro di te, che spesso non sai di avere e non riesci a utilizzare. Il rinforzo delle risorse interiori è la via per ottenere l’armonizzazione della propria soggettività regalandole la capacità di integrare anche le parti “ombra” erroneamente vissute come estranee.

Incontri di gruppo nei quali sarete accompagnati in un viaggio all’interno di voi stessi alla scoperta anche dei paesaggi in ombra, spesso ritenuti negativi, ma che vanno conosciuti e integrati per il raggiungimento del benessere psicofisico e relazionale.

Gli incontri si svolgeranno presso l’Associazione Arché psicologia e psicoterapia Onlus, via V. Foppa 58, e saranno condotti dalle dott.sse Mila Sanna e Barbara Mantellini

Per informazioni e iscrizioni www.psicoterapia-arche.it

 

Viaggio tra i Miti 2012/13

I MITI E IL CORPO

in collaborazione con ARCHE’ psicologia e Psicoterapia Onlus

www.psicoterapia-arche.it

Introduzione

Ciclo di incontri sui Miti e la DanzaMovimentoTerapia.

Seminari teorico-pratici sulla lettura dei Miti e la loro azione nella sfera della personalità.

La struttura del percorso prevede una sequenza simbolica che traccia le linee di un cammino evolutivo di conoscenza di sé e delle parti profonde che governano il proprio agire. Questo percorso può rappresentare sia un’esperienza specifica che si conclude con la fine del ciclo, sia la scoperta di tematiche che possono essere successivamente sviluppate in un’ottica di percorso clinico, psicologico e/o esistenziale da svolgere in ambito individuale o gruppale in “Il Viaggio di Penelope”.

Viaggio tra i Miti è un particolare e affascinante percorso di conoscenza rivolto a tutti coloro che sono interessati ai risvolti simbolici del proprio atteggiamento esistenziale, propone un ciclo di esperienze tematiche aperte a tutti . Il percorso intende esplorare il proprio mondo interno stimolato dalla suggestione evocata dall’incontro con il linguaggio simbolico espresso dal mito e dalla sua metafora. Grazie al corpo che “agisce” in forma coreografica le istanze psicologiche ed emotive emerse, le persone avranno modo, non solo di esternarle ed esprimerle attraverso il movimento, ma anche di ri-organizzarle in una forma integrata e appagante. La gratificazione e la rielaborazione, ottenute grazie al processo creativo ed alla sua espressione, favoriscono una migliore integrazione mente-corpo ed un conseguente benessere psico-fisico.

Contemporaneità, Miti del presente e del futuro, Miti virtuali e Mito Classico, un Laboratorio sulle tematiche relative al contenuto simbolico del mito e al suo potere trasformativo, attraverso una analisi corporea del mito e l’uso di un linguaggio moderno. Tale contenuto trova la sua attivazione attraverso il lavoro corporeo che rievoca le memorie antiche e collettive, e ne permette l’espressione grazie alla narrazione danzata di contenuti inconsci altrimenti inespressi. La rappresentazione simbolica del mito favorisce la concatenazione creativa di eventi non esprimibili a parole e che prendono una loro forma grazie allo sviluppo del movimento che li attiva, li smobilita, li trasforma restituendoli all’individuo in una forma elaborata e significativa.

Il laboratorio si fonda sulla DanzaMovimentoTerapia in chiave simbolica e sul vissuto psicosomatico, vuole approfondire una modalità di approccio al corpo che ci riporti a mettere in relazione il nostro mondo interiore popolato dai miti, e il nostro presente con la sua frenesia, in una dimensione di integrazione e arricchimento della consapevolezza e della propria identità.

 

Dafne e la fuga dal corpo - Da cosa fugge Dafne? Solo dalla bramosia dei suoi inseguitori, o anche dalla paura di scoprire le sue potenzialità nascoste? Se non conosco me stessa come posso incontrare l’altro, scoprirlo e scoprirmi? Forse è la paura dell’Incontro e della relazione che la spinge a scappare.

Lilith e la luna nera - Non solo il Femminile notturno e demoniaco ma anche l’altro aspetto di Eva, quello che non si lascia dominare dal Maschile e da esso temuto. Siamo di fronte al tema degli opposti (Eva-Lilith, Luce-Ombra, Maschile-Femminile, ecc.) che anche in questo caso ci parla di una grande risorsa, di due energie da non contrapporre ma da integrare perché è solo dal dialogo fra entrambe che l’energia creativa dell’essere vivente può emergere.

Artemide tra indipendenza e solidarietà - Vergine e cacciatrice, dea delle danze delle fanciulle e della luce, completamente indipendente dal maschile non ha bisogno della sua protezione. La sua precocità la rende un importantissimo simbolo di protezione e solidarietà fra le donne che a lei si ispirano. Ma dove la porta il suo antagonismo con il maschile? “Voglio correre sempre selvaggia nei miei boschi…”

Afrodite la dea alchemica - Rappresenta la magia della creatività e il suo potere di trasformazione, desiderio di conoscere ed essere conosciuti, ispiratrice e compagna del sogno. La coscienza Afrodite è la forza del cambiamento, la nascita di una vita nuova, metafora dell’evoluzione della psiche attraverso i compiti che chiede ai mortali…

Demetra e Persefone - Demetra è l’archetipo della madre, e del suo potere di generare e nutrire fisicamente, psicologicamente e spiritualmente. la più generosa tra le dee, regala l’abbondanza dei raccolti e delle messi al mondo, i doni che fa ai figli li accompagnano nella crescita : all’inizio dipendono da lei per la cura dei loro bisogni, poi per avere sostegno emotivo e comprensione e alla fine per trovare saggezza nel momento difficile dell’esistenza. L’archetipo di Persefone non è legato a istinti potenti, lei fornisce la struttura portante della personalità, l’aspetto femminile che non è predisposto ad agire ma ad essere agito dagli altri. Un aspetto è legato all’eterna fanciulla e l’altro alla regina degli inferi, spesso le donne sono dominate da entrambi .La sua caratteristica è quella di essere una donna- anima che come un cristallo dalle mille facce permette all’uomo di proiettare su di lei la sua immagine inconscia di anima e di interpretarla.

Atena - Figlia del Padre, esce dalla sua testa come splendida donna già cresciuta, con indosso una corazza d’oro, dea della saggezza e dei mestieri, imponente e splendida dea guerriera, protettrice degli eroi, patrona degli eserciti, dei tessitori e degli orafi. Caratteristiche della sua saggezza sono la strategia, la praticità e i risultati concreti, le sue capacità marziali e domestiche sottendono pianificazione ed esecuzione, pensiero intenzionale. Rappresenta l’archetipo della donna razionale che sa pensare, mantenere il sangue freddo di fronte allo stravolgimento delle emozioni e utilizzare strategie per attraversare il conflitto. Non è la parte Animus della psicologia femminile, bensì una qualità femminile della capacità di pensare che sviluppa un’immagine positiva di sé senza essere mascolina.

Prometeo - La sua azione, posta ai primordi dell’umanità, si esplicava in antitesi a Zeus, dando origine alla condizione esistenziale umana. Dell’amicizia che prova per gli uomini dà testimonianza fin dalla prima volta in cui se ne deve occupare: quando riceve da Atena e dagli altri dei un numero limitato di “buone qualità” da distribuire saggiamente fra tutti gli esseri viventi. Il fratello distribuì le qualità agli animali, dimenticandosi degli uomini; Prometeo rimediò rubando dalla casa di Atena uno scrigno in cui erano riposte l’intelligenza e la memoria, e le donò alla specie umana.

Amore e Psiche - Il mito rappresenta il doloroso cammino attraverso il quale Psiche passa dalla condizione di “amante notturna” a quella di partner femminile del dio Eros, divenuta cosciente di sé stessa, è legato allo sviluppo del femminile e dell’umanità. Psiche incarna un nuovo tipo di amante, un nuovo principio d’amore in cui l’incontro tra maschile e femminile diventa il fondamento dell’Individuazione, che si porta con sé il dolore, la colpa e la solitudine, prima estranei nel modello divino di Afrodite. Psiche ama veramente quando dalle tenebre illumina il volto dell’invisibile marito e riconosce in un’unica forma gli aspetti superiori e quelli inferiori della conoscenza. L’Eros adulto appartenente alla psiche consapevole e adulta. Psiche ama soltanto quando conosce. Dà inizio all’epoca dell’Amore umano.

Domenica 2 Dicembre 10.30-17.30: presso CDD Piamarta via Pusiano 52- Milano

Domenica 3 Febbraio 2013: presso Risvegli via Ventura 4 – Milano

Sabato 9 Marzo 10.30-17.30: presso Risvegli via Ventura 4 – Milano 

Sabato 1 Giugno 10.30-17.30 : presso CDD Piamarta via Pusiano 52 – Milano

Per informazioni e iscrizioni visitare il sito: www.psicoterapia-arche.it

Condotto dalle Dott.sse Mila Sanna, psicologa, danzamovimentoterapeuta, presidente APID, presidente Arché, arteterapeuta APIArT. Barbara Mantellini, medico psicoterapeuta, specialista in Medicina Psicosomatica, vice-presidente Arché

 

Dipendenza da internet e dispercezione corporea

DIPENDENZA DA INTERNET: QUALI LE RELAZIONI TRA LA REALTA’ VIRTUALE, IL CORPO REALE E LE “EMOZIONI VISSUTE”.

Proposta di intervento nelle scuole mirato alla prevenzione della dipendenza dalla rete.

La diffusione delle nuove tecnologie sta cambiando le abitudini e il modi di intendere i processi di comunicazione. Oltre agli innumerevoli vantaggi compaiono però nuove manifestazioni patologiche, definite psicotecnologie. L’utilizzo delle tecnologie interagisce col nostro sistema psichico e, per la prima volta nella storia del genere umano, la macchina che ha creato costringe l’uomo ad adeguarsi ad essa.

Gli adolescenti hanno modificato l’uso del linguaggio parlato (fenomeno denominato upspeak che tende a cadenzare la frase terminale in modo interrogatorio = i propri pensieri per esser convalidati hanno bisogno di essere sempre collegati alle relazioni altrui). Altri fenomeni da prevenire sono l’isolamento sociale e le difficoltà di gestione delle emozioni.

Alcuni dei rischi che si possono presentare quando i ragazzi vengono lasciati troppo soli davanti al computer sono i seguenti:

- Ampliamento ed errata percezione dei confini dell’individuo: l’attenzione del ragazzo viene divisa in frammenti di coscienza a ogni cosa o persona che richiede il suo tempo, e rischia di perdersi in una miriade di connessioni mutevoli e temporanee in cui si integra, ma ciò corrisponde a molteciplicità di relazioni incoerenti e sconnesse.

- Mancanza di una reale presenza fisica: l’assenza del corpo sottrae la possibilità di accedere a tutta quella rete di informazioni non verbali che segnalano la risposta emotiva dell’altro, nucleo basilare della relazione tra individui, in particolare per un individuo nella fase di sviluppo.

- Sensazioni di onnipotenza e depersonalizzazione: l’illusione di poter trovare tutte le risposte possibili all’interno della rete può allontanare dal desiderio di ricerca dell’altro fisico (reale)come interlocutore e soggetto di interazione, e una più o meno grave intolleranza alla frustrazione e all’attesa.

Obbiettivi

Collocandoci nell’ambito della prevenzione (in quanto indaghiamo col questionario l’abuso della rete e la correlata tendenza a diventarne dipendenti, focalizzando l’attenzione sull’allontanamento dal corpo), la proposta di intervento con la DMT rappresenta da una parte un’opportunità di verificare la presenza di diversi livelli di dispercezione corporea e dall’altra quanto ciò rischia di diminuire le competenze emotive e relazionali. Parallelamente l’intervento con la DMT mira a stimolare e sostenere attraverso il processo creativo e integrativo le funzioni emotive e la loro espressione a livello corporeo, permettendo una migliore armonia ed equilibrio tra la modalità di utilizzo della rete e la consapevolezza emotiva. Per tanto l’intervento deve mirare a dimostrare quanto una migliore armonia corporea ed emotiva migliori la modalità comportamentali rispetto alla sempre più dilagante ricerca della rete come luogo in cui trovare tutte le risposte ai bisogni.

Professionisti coinvolti

Psicologi-Psicoterapeuti dell’Associazione ARCHE’ (Associazione Psicologia e Psicoterapia Onlus). Si occuperanno degli incontri inziali e finali con insegnanti e genitori degli allievi delle classi coinvolte.

DanzaMovimentoTerapeuti — APID (Associazione professionale Italiana DanzaMovimentoTerapia). Si occuperanno della gestione del modulo di trattamento con la DanzaMpovimentoTerapia

Al termine del percorso l’incontro finale sarà finalizzato al resoconto del percorso svolto e alla restituzione dei contenuti e dei risultati emersi. Lo scopo, s eppur di breve durata del percorso, vuol essere quello di fornire strumenti per migliorare a livello specifico la relazione tra adulti e figli che usano massicciamente la rete e tra insegnanti e allievi di fronte alla nuova forma di comunicazione digitale che la gestione dei nativi digitali richiede.Per quanto riguarda gli allievi l’obbiettivo sarà stato quello di per aver offerto ai ragazzi una modalità espressiva e creativa per vivere la propria corporeità con armonia e integtrazione, per stimolare a livello interpersonale e intrapersonale il piacere di compendere emotivamente di utilizzare , insieme alle nuove forme di comunicazione, ancora e sempre lo strumento di comunicazione per eccellenza: il corpo.

Proposta

Intervento in 4 scuole selezionate dal Consiglio di Zona: I partecipanti saranno insegnan ti, genitori, ragazzi.

L’iniziativa è contemplata nel Progetto di Ricerca-Azione “Dipendenza da Internet e Dispercezione corporea ed emotiva”, organizzata da APID (Associazione Professionale Italiana DanzaMovimentoTerapia) e dall’Università di Pavia, che hanno collaborato alla realizzzazione di un quiestionario rivolto agli studenti delle scuole secondarie. (www.apid.it)

La proposta prevede 8 incontri per ogni scuola, di cui 5 con la classe scelta, 1 all’inizio e 1 alla fine del percorso con gli insegnanti e i genitori coinvolti, e 1 finale collettivo aperto ( per esempio ad altri genitorio altri non coinvolti nel percorso).

5 incontri di gruppo rivolti gli della classe o interclasse scelta sono finalizzati alla consapevolezza corporea ed emotiva attraverso la danzamovimentoterapia.saranno condotti da un0/a specialista Dmt (DanzaMovimentoTerapeuta)iscritto all’APID.

i 2 incontri (per scuola) saranno tenuti da uno psicologo/psicoterapeuta all’inizio e alla fine del percorso. Incontri per confrontarsi sulle dinamiche relazionali genitori-figli e insegnanti-allievi, in relazione all’utilizzo massiccio della rete.

Oltre a questi si prevedono 5 incontri specifici per ogni scuola rivolti a casi particolari e/o problematici su segnalazione della scuola (in totale 20)finalizzati ad approfondimenti o incontri di sostegno. Gli ulteriori 5 incontri dedicati a casi specifici sono finalizzati al sostegno psicologico x casi segnalati a rischio. Prevedono incontri con i referenti dell’invio (scuola, servizi, genitori), valutazione del caso ed eventuale trattamento. In alternativa possono convertirsi in altri incontri di gruppo da suddividersi per scuola.

Per cui un totale di 12 incontri complessivi per scuola.